MOSCA DELLE OLIVE: nuove opportunità di difesa

Nel mese di settembre, di solito, si verificano le condizioni climatiche allo sviluppo dei fitofagi e delle principali avversità fungine che attaccano l’olivo.

              Un insetto particolarmente nocivo è rappresentato dalla mosca dell’olivo (Bactrocera oleae). L’insetto, presente sulla coltura praticamente tutto l’anno allo stadio di adulto, nel mese di settembre può risultare particolarmente dannoso sia per le temperature (20-27° C, spesse volte, favorevoli allo sviluppo dell’insetto e sia per la vulnerabilità delle drupe che risultano, in questo periodo, recettive all’attacco della mosca. Ciascuna femmina può deporre circa 200 uova, in genere una per frutto; la larva che si sviluppa scava nella polpa dell’oliva una galleria che si ingrandisce sempre di più man mano che la larva assume dimensioni maggiori. I danni causati dall’insetto consistono nella caduta prematura delle drupe, in una riduzione delle rese in olio e soprattutto nel peggioramento delle caratteristiche organolettiche dell’olio.

Strategie per ridurre i danni

La difesa deve essere attenta e ben pianificata al fine di limitare i danni sia in termini qualitativi che quantitativi sulla produzione. L’ attacco della mosca presenta un andamento anomalo variabile di anno in anno. Vi sono degli anni in cui l’infestazione della mosca è particolarmente attiva mentre in altri anni gli attacchi di questo fitofago sono limitati: ad esempio nella campagna olivicola dello scorso anno forti infestazioni si sono registrate nelle regioni del Centro-Nord mentre nelle aree olivicole meridionali la mosca ha provocato, in linea generale, danni limitati, mantenendosi le infestazioni al di sotto delle soglie economiche d’intervento.

Per metter in atto strategie di lotta efficaci è necessario monitorare la densità della popolazione degli adulti a partire dal mese di agosto. Il monitoraggio degli adulti della mosca si realizza installando in campo trappole attrattive per soli maschi (con innesco a feromoni) oppure per entrambi i sessi con l’utilizzo di pannelli cromoattrattivi di colore giallo. Idonee allo scopo sono anche le bottiglie trappole riempite per 1/3 con una soluzione di solfato di ammonio o fosfato biammonico al 3-5% ed appesi, in posizione opportuna, sui rami delle piante di olivo. Quando la cattura degli adulti diventa consistente si devono campionare le drupe, almeno una volta a settimana, raccogliendo a caso 100 olive per ettaro ( una oliva per pianta oppure 10 olive per pianta). Da questo campione vengono prelevate le olive con segni di ovideposizione. Con l’aiuto di una lente d’ingrandimento e di un bisturi si verifica l’infestazione attiva delle drupe calcolando la percentuale di olive con uova e larve di prima e seconda età. Se vengono superate le soglie d’intervento si deve programmare tempestivamente l’intervento fitosanitario.

Nel caso di lotta larvicida si interviene con insetticidi organo fosforici al superamento della soglia del 10-15% d’infestazione attiva, mentre nel caso di lotta adulticida si può intervenire su una parte limitate della chioma con una miscela d’insetticidi e attrattivo alimentare (esca proteica) al superamento della soglia dell’1-2% d’infestazione attiva. Nel caso si verificano intense precipitazioni (> 20 mm) dopo il trattamento insetticida si rende necessario la ripetizione dell’intervento in quanto le piogge intense diminuiscono notevolmente l’efficacia del trattamento.

Nuovi prodotto fitosanitari

Di recente sono stati registrati per la lotta contro la mosca due nuovi principi attivi ammessi anche in agricoltura biologica, si tratta di:

· Beauveria bassiania: è un antagonista entomopatogeno, commercializzato come sospensione concentrata di conidiospore vive del fungo. Le spore del fungo quando entrano in contatto con  il corpo dell’insetto germinano e si sviluppano all’interno del corpo provocandone la morte. L’attività di questo nuovo insetticida si esplica nei confronti dell’insetto adulto.

· Spinosad, si tratta di una miscela di metaboliti di origine fungina in grado di attaccare il sistema nervoso degli insetti provocandone la morte. Il formulato commerciale contro la mosca dell’olivo è costituito da una miscela di esca proteica e principio attivo. Anche l’attività di questo formulato è rivolta verso l’insetto adulto.