PREPARIAMOCI ALLE SEMINE AUTUNNALI

Con l’avvicinarsi della stagione autunnale si vogliono dare, sinteticamente, una serie di suggerimenti tecnici sulla coltivazione delle essenze foraggere coltivate in ambiente asciutto nel nostro territorio. Per semplificazione le essenze foraggere vengono distinte in base allo loro utilizzazione in:

 .   Essenze foraggere da pascolo;
 .   Essenze foraggere da fieno e/o fieno-silo;
 .   Essenze foraggere da insilare.

 Essenze foraggere da pascolo

Le essenze foraggere utilizzate nel nostro ambiente per il pascolo degli animali sono diverse. Le suddette foraggere possono essere coltivate in semina pura o consociate. Fra le più frequentemente coltivate ricordiamo:

       1.  Orzo in semina pura

E’ molto diffuso in zona. La semina va effettuata, di solito a spaglio, all’arrivo delle prime piogge autunnali su terreno precedentemente arato.

Densità di semina: Kg 150-160/ha

Pregi: fornisce un foraggio abbastanza appetibile; è resistente alla siccità; notevole rapidità nell’accrescimento delle piante; costo d’impianto relativamente basso.

Difetti: bassa capacità di ricaccio.

Si consiglia una precoce utilizzazione dell’erbaio, in quanto le giovani piantine hanno un notevole valore nutritivo. Questo suggerimento è valido per tutte le essenze foraggere da pascolo.

     2.     Avena in semina pura

Anche la coltivazione dell’avena per uso pascolativo è diffusa nel nostro territorio.  La semina deve essere effettuata in autunno su terreno precedentemente arato. La densità di semina è intorno ai 150 Kg ad ettaro. Fra le caratteristiche positive ricordiamo la buona appetibilità, un costo d’impianto basso e anche una buona capacità di ricaccio.  Anche per l’avena è consigliabile una utilizzazione precoce.

      3.     Loietto in semina pura

La coltivazione del loietto per pascolo è relativamente recente. La semina di questa graminacea deve essere effettuata molto superficialmente, coprendo il seme con pochi mm di terra, su terreno ben lavorato e livellato. La densità di semina è intorno ai 30-40 Kg/ha.

Pregi: Elevata appetibilità del foraggio;  notevole capacità di ricaccio.

Difetti: Particolarmente sensibile alle deficienze idriche.

      4.   Veccia comune in semina pura

Poca diffusa nel nostro territorio la coltivazione della veccia in semina pura per essere utilizzata a pascolo; di solito è invece frequente la consociazione con essenze graminacee. La semina va effettuata nel periodo autunnale. La densità di semina è intorno ai 100 Kg/ha.

Pregi: foraggio dalle ottime caratteristiche nutrizionali; buona appetibilità.

Difetti: rischio di provocare fenomeni di meteorismo nei ruminanti, soprattutto quando il foraggio si trova nelle prime fasi di accrescimento.

      5.   Trifoglio sotterraneo in semina pura

La coltivazione del trifoglio sotterraneo è stata introdotta in zona soltanto da pochi anni. Dalle prove sperimentali effettuate le cultivars che meglio si adattano alle nostre condizioni pedoclimatiche sono: la CV. “Clare” e la CV. “Antares”.  La semina va effettuata subito dopo una buona pioggia su terreno ben arato e livellato. E’ consigliabile utilizzare una seminatrice interrando il seme con pochi mm di terra.

Densità di semina: Kg 30-35/ha.

Pregi: fornisce un foraggio dalle ottime caratteristiche qualitative; notevole capacità di ricaccio; durata poliennale del pascolo, se ben gestito.

Difetti: molto sensibile agli stress idrici; poco  competitivo nei confronti delle erbe infestanti; costo d’impianto relativamente alto.

      6.  Miscugli

  Le foraggere  da pascolo sopracitate, oltre ad essere coltivate in semina pura, vengono coltivate nella maggior parte dei casi in consociazione. Fra i miscugli più frequentemente utilizzati ricordiamo:

 a.     Orzo e avena

Densità di semina ad ettaro : orzo Kg. 80;

avena “   80.

 b.     Orzo, avena e veccia 

Densità di semina ad ettaro : orzo Kg. 30;

                                         avena “   50;

                                         veccia “   50.

 c.     Avena e veccia

Densità di semina ad ettaro : avena Kg. 70;

veccia Kg 50-60.

 d.     Avena, loietto e veccia

Densità di semina ad ettaro: avena Kg. 50;

loietto Kg. 10-15;

veccia Kg.      50.

 e.    Miscuglio di mediche annuali, trifoglio sotterraneo e loietto e/o avena  

Densità di semina ad ettaro: miscuglio sub-medic (mediche e trif. sott.)    Kg. 30;

  loietto     “        10;

   avena     “   20-25.

 

Essenze foraggere da fieno e/o fieno-silo

Le foraggere  utilizzate per la produzione di fieno sono diverse e possono essere coltivate in semina pura o, spesse volte, consociando 2—3 essenze foraggere. La semina, in ambiente asciutto, va effettuata nel periodo autunnale (settembre—ottobre).  Le principali essenze impiegate sono:

Miscuglio di veccia comune, orzo e/o avena.

  La consociazione della veccia con una graminacea, quale può essere l’orzo e/o l’avena, è molto diffusa nella zona del ragusano. La consociazione con una graminacea evita l’eccessivo allettamento della veccia, facilitando in tal modo le operazioni di sfalcio del foraggio.

Pregi: fieno dalle ottime caratteristiche qualitative molto appetibile; basso costo d’impianto.

Difetti: rese produttive incostanti; difficoltà nelle operazioni di sfalcio del foraggio.

  Densità di semina consigliata:

  veccia comune Kg. 70-80/ha;

 avena  "    10-15/ha;

   orzo   "    15-20/ha.

 

Miscuglio di veccia comune, loietto e avena.

Il miscuglio sopracitato si differenzia dal precedente per l’inserimento del loietto; quest’ultima essenza foraggera oltre a consentire un leggero incremento produttivo conferisce maggiore appetibilità al foraggio.

Densità di semina consigliata:

veccia comune Kg. 70-80;

 avena  “    10-15;

 loietto  “         10.

                      

Miscuglio di veccia villosa, loietto e avena.

 La veccia villosa, di recente introduzione nella zona, presenta rispetto alla veccia comune alcune differenze quali uno sviluppo più lento nelle prime fasi di sviluppo vegetativo che riesce a recuperare nelle fasi successive, fornendo una massa di foraggio paragonabile a quello delle vecce comuni; inoltre la veccia villosa pur avendo un comportamento prostrato riesce a sostenersi meglio, rispetto alla veccia comune, alle consocianti graminacee, facilitando in tal modo le operazioni di sfalcio con una minore perdita di foraggio.

 Dal punto di vista qualitativo e nutrizionali non vi sono sostanziali differenze fra il fieno ottenuto dalla veccia villosa e il fieno della veccia comune.

La veccia villosa rispetto alle vecce comuni risulta più resistente non solo agli abbassamenti termici ma anche, data la sua rusticità, alle situazioni climatiche in cui si registrano periodi di siccità.

Densità di semina consigliata:

 veccia villosa Kg. 20;

 avena          “     10.

 N.B.   La veccia villosa rispetto alla veccia comunerisulta più resistente nei confronti della siccità.

Medica scutellata in semina pura.

 La medica scutellata è una pianta a ciclo annuale che nel nostro ambiente deve essere seminata nel periodo autunnale. La semina deve essere effettuata su terreno ben livellato coprendo la semente con pochi mm di terra, preferibilmente con una seminatrice. Il foraggio deve essere raccolto all’inizio della fioritura destinando il raccolto alla produzione di fieno o anche per fieno-silo; in quest’ultimo caso l’erba sfalciata si lascia sul campo per uno o più giorni, fino a portare il valore della sostanza secca intorno al 28-30%. Successivamente si procede ad insilare il foraggio effettuando la raccolta con una macchina trincia—caricatrice.

  La produttività di questa essenza foraggera è molto condizionata dall’andamento pluviometrico risultando molto sensibile agli stress idrici. Nelle annate con regimi pluviometrici favorevoli è in grado di produrre una massa di foraggio mediamente superiore alle altre essenze foraggere.

  Densità d’impianto:  Kg. 30-35/ha.

Pregi: produzioni abbondanti nelle annate favorevoli; ottime caratteristiche qualitative e nutrizionali  del foraggio (sia fieno che fieno-silo).

Difetti: costo d’impianto elevato; molto sensibile agli stress idrici; difficoltà di sfalcio in quanto si alletta facilmente.

 

Medica scutellata consociata con loietto e/o avena.

La medica scutellata può essere consociata con delle graminacee quali il loietto e/o l’avena. La consociazione con le graminacee consente alla medica di sostenersi evitando in tal modo l’eccessivo allettamento. Tuttavia la consociazione con le graminacee deve essere blanda in quanto la medica è poco competitiva.

Densità di semina consigliata:

Medica scutellata  Kg. 30/ha;

  

Essenze foraggere da insilare, in ambiente asciutto.

Le essenze foraggere che nel nostro territorio hanno trovato una maggiore diffusione per essere insilati sono: il triticale, l’orzo e il loietto.

1.        1. Triticale.

Il triticale è un cereale ottenuto dall’incrocio della segale con il grano. Si presta molto bene ad essere insilato fornendo una notevole massa di foraggio. L’insilamento deve essere effettuato quando la pianta raggiunge lo stadio di maturazione lattea.

Densità di semina consigliata: Kg. 200-250 Kg./ha

Per la riuscita dell’insilato è opportuno dimensionare la trincea in modo tale che l’operazione d’insilamento sia completata al massimo entro 2-3 giorni e che al momento dell’utilizzo, il fronte della trincea sia consumato totalmente per una profondità minima di 20-25 cm in 2-3 giorni; inoltre la pressatura dell’insilato deve essere molto efficace così pure la chiusura del silos che deve essere quanto più ermetica possibile, prevedendo la disposizione del telo anche sulle pareti laterali della trincea e non solo nella zona di copertura.

 

     2.       Orzo.

Anche l’orzo da insilare deve essere raccolto quando la pianta si trova nella fase di maturazione lattea. La raccolta deve essere tempestiva in quanto l’orzo ha la tendenza a indurire facilmente con conseguenze negative per quanto riguarda la compressione del foraggio nel silos e conseguentemente sulla stato di conservabilità dell’insilato.

Densità di semina consigliata: Kg. 200/ha.

 

     3.      Loietto.

Anche il loietto si adatta ad essere insilato. L’epoca ottimale per l’insilamento coincide con la fase di botticella. La semina, effettuata nel periodo autunnale, deve essere effettuata superficialmente coprendo la semente con pochi mm di terra.

Densità di semina consigliata: 30-35 Kg./ha.