MUTUI A IMPRENDITORI AGRICOLI SICILIANI

 

L’Assessore all’Agricoltura Giovanni La Via ha incontrato nel mese di ottobre il presidente dell’Ismea, un rappresentante dell’Abi e i 15 responsabili degli Istituti di credito siciliani che operano nel settore agrario, per illustrare la convenzione con l’Ismea che prevede interventi finalizzati a favorire l’accesso al mercato del credito e dei capitali da parte delle imprese agricole e agro-alimentare della Regione siciliana. Infatti entro la fine di novembre gli imprenditori agricoli siciliani potranno accendere dei mutui con la garanzia della Regione e dell’ Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Il programma, già esecutivo, viene attuato attraverso il finanziamento da parte della Regione degli interventi nel capitale di rischio delle imprese agricole nel rispetto delle procedure stabilite dal regime di aiuto n. 348/2003; il cofinanziamento degli interventi di garanzia, cogaranzia e controgaranzia (decreto legislativo 29 marzo 2004); l’intervento da parte della Regione, nel pagamento delle commissioni per la garanzia sussidiaria prestata dall’Ismea poste a carico dei debitori operanti nel territorio di competenza.

 

L’attuazione del programma viene realizzata attraverso la costituzione di due appositi fondi gestiti dall’Ismea, tramite una società di capitali, di cui uno con la sola partecipazione di capitali che appronterà la Regione e destinato agli interventi nel capitale di rischio delle imprese, e l’altro, in compartecipazione con la stessa Ismea, destinato al rilascio di garanzie primarie. La Regione inoltre contribuisce al pagamento della commissione, sui finanziamenti agrari accordati dalle Banche alle imprese, per la prestazione della garanzia sussidiaria da parte dell’ex Fondo Interbancario di Garanzia la cui competenza della gestione è stata attribuita all’Ismea.

 

Soggetti beneficiari saranno le piccole e medie imprese agricole costituite in società di capitali. In fase di avviamento saranno concessi finanziamenti per un massimo di 600.000 euro, che arriveranno a un milione per gli interventi destinati allo sviluppo. Saranno finanziabili tutte le operazioni destinate alle opere di miglioramento fondiario, all’acquisto di nuove attrezzature, alla ricerca e alla trasformazione di precedenti passività a medio e lungo termine. Il limite della garanzia varia da un milione di euro (piccole imprese) a due milioni di euro (grandi imprese). La garanzia può coprire fino al 70% dell’importo finanziato, estendibile fino all’80% per i giovani imprenditori.