REGIONE SICILIANA

E.S.A.

ENTE DI SVILUPPO AGRICOLO

SEZIONE COORDINATA DI ASSISTENZA TECNICA RAGUSA

  

MIGLIORAMENTO  DEI  PASCOLI NELL’AREA  IBLEA  

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PREMESSA

La Sezione  Coordinata di Assistenza   Tecnica di Ragusa nell’ambito delle proprie attività sta portando avanti, da circa un decennio, un programma di miglioramento dei pascoli tramite l’introduzione di essenze foraggere annuali autoriseminanti . I campi dimostrativi sono stati effettuati presso aziende ad indirizzo cerealicolo zootecnico poste a differenti altitudini.  Lo scopo della stesura del presente opuscolo è mirato a divulgare i risultati tecnici conseguiti evidenziando peraltro le problematiche emerse nelle diverse fasi di coltivazione e di utilizzo del prato-pascolo.

(continua vedi premessa parte 2)  

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 INDICE

-Premessa (parte 2)

-Descrizione del territorio

-Caratteristiche ambientali

-Caratteristiche delle aziende zootecniche  

-Nuove foraggere per migliorare la produzione dei pascoli  

-Accorgimenti da seguire per un corretto impiego dei miscugli di leguminose

-Considerazione conclusive

                                           

1. PREMESSA (parte 2) 

L’esigenza di introdurre nell’area iblea delle essenze foraggere idonee al miglioramento dei pascoli nasce dalla constatazione del notevole degrado dei pascoli e dalla incidenza percentuale che gli stessi hanno in rapporto all’intera superficie territoriale. Nelle aziende zootecniche si stima che circa il 50-60 % dell’intera superficie è destinato a riposo pascolativo.

Il progressivo degrado dei pascoli nell’area iblea è da attribuire a diversi fattori quali:

a) sfruttamento irrazionale dei pascoli;

b) rotazioni colturali inadeguate;

c) interventi di fertilizzazione con concimi chimici il più delle volte ad alto titolo di azoto, non adatti allo sviluppo e all’insediamento della flora pabulare dei pascoli naturali;

d) mancato controllo delle erbe infestanti;

e) anche le lavorazioni profonde del terreno contribuiscono a degradare i pascoli.

        Tali condizioni hanno portato, nel corso degli anni, ad  un generale impoverimento della flora pabulare  con  ripercussioni negative sulla qualità e quantità di foraggio ottenibile dai pascoli. Si ritiene che per molte aree del territorio ibleo sia possibile il recupero dei pascoli naturali con l’adozione di una corretta gestione del pascolo.

L’introduzione di essenze foraggere da pascolo adattabili nel nostro ambiente mira ad un rapido recupero dei pascoli e contemporaneamente ad acquisire la metodologia da seguire per una buona gestione dei pascoli.  

2. DESCRIZIONE DEL TERRITORIO

            Il territorio ibleo trovasi ubicato nella parte sud orientale della Sicilia, confinante nella propaggine meridionale con il mare. La quota altimetrica va dal livello del mare a oltre 900 metri per i territori montani (Giarratana, Chiaramonte e Monterosso). Dell’intera superficie territoriale circa 126.000 ettari sono classificabili come collina, mentre i restanti  35.000 costituiscono la zona di pianura. L’area, di natura prevalentemente calcarea, è attraversata da cave più o meno profonde. Il territorio ibleo risulta costituito da rocce sedimentarie calcaree e marnose, di età compresa tra il Cretaceo ed il Miocene. Caratteristica del territorio è la delimitazione degli appezzamenti con muri di pietra a secco. La zona è dotata di un ricco reticolo idrografico con corpi idrici di portata variabile, spesso a carattere torrentizio.  

 

caratteristiche ambientali

caratteristiche ambientali

Caratteristiche ambientali

 

3. CARATTERISTICHE AMBIENTALI (pluviometria e termometria).

            Il clima del territorio è di tipo mediterraneo, caratterizzato da inverni miti e piovosi e da estati calde e asciutte. Le precipitazioni sono concentrate nel periodo autunno -vernino, spesse volte distribuite irregolarmente con lunghi periodi di siccità nella stagione delle piogge. Per l’analisi dei dati termopluviometrici si è fatto riferimento a due stazioni a diversa quota, e precisamente a quella di Ragusa (515 mt s.l.m.) e a quella di Vittoria (168 mt s.l.m.), prendendo in esame gli ultimi 37 anni, dal 1961 al 1997.

        Dall’elaborazione dei dati è emerso che la precipitazione media è di 632 mm a Ragusa e di 454 mm a Vittoria, con una differenza sostanziale media intorno ai 180 mm tra le zone basse e le zone di media e alta collina (Tavola 1). Confrontando le temperature medie annue non emergono differenze significative: 17,3 °C a Ragusa contro 17,6 °C a Vittoria. Si registrano invece sensibili differenze nei mesi estivi, durante i quali le temperature medie, contrariamente alle attese, si sono rilevate più elevate a Ragusa. Per contro Vittoria registra temperature più elevate durante i mesi invernali ( Tavole 3 e 4).

           I mesi più freddi sono gennaio e febbraio, sia per Ragusa che per Vittoria (Grafico 3).

            Dall’esame dei dati termometrici si rileva, durante tutto il periodo di osservazione       ( 1961-1997), che le temperature medie minime mensili sono sensibilmente più basse, nei mesi invernali, nella stazione termopluviometrica di Ragusa con una differenza di circa 1° C rispetto alla stazione di Vittoria ( Tavola 4 e grafico 4).  

        

Tavola 1 - Stazioni termopluviometriche di Ragusa e Vittoria. Rilievi della piovosità media mensile (Periodo 1961 - 1997).

   

Mesi

Ragusa

mm.

Vittoria

mm.

Gennaio 96.29 68.27
Febbraio 74.29 48.29
Marzo 54.48 37.92
Aprile 45.04 24.22
Maggio 21.50 14.83
Giugno 9.26 3.90
Luglio 9.65 4.75
Agosto 20.76 10.75
Settembre 41.64 38.15
Ottobre 85.01 68.62
Novembre 72.98 58.27
Dicembre 101.36 76.55
Totale Anno 632.26 454.32

Fonte: Ist. Idrografico di Palermo (nostre elaborazioni)  

 Tavola 2 - Distribuzione stagionale della piovosità. Stazioni termopluviometriche di Ragusa (515 m/slm) e Vittoria (168 m/slm) . Media dei valori dal 1961 al  1997.  

Stagioni Ragusa Vittoria
  mm % mm %

Primavera

(Marzo-Aprile-Maggio)

121.02 19.1 76.97 17.0

Estate

(Giugno-Luglio-Agosto)

39.67 6.3 19.20 4.2

Autunno

(Settembre-Ottobre-Novembre)

199.63 31.6 165.04 36.3

Inverno

(Dicembre-Gennaio-Febbraio)

271.94 43.0 193.11 42.5
Totale 632.26 100 454.32 100

Fonte: Ist. Idrografico di Palermo (nostre elaborazioni)  

Tavola 3 - Stazioni termopluviometriche di Ragusa e Vittoria. Rilievi delle temperature  medie mensili (Periodo 1961-1994).  

Mesi

Ragusa

°C

Vittoria

°C

Gennaio 9.5 10.3
Febbraio 9.9 10.8
Marzo 11.8 12.3
Aprile 14.4 14.8
Maggio 19.0 19.2
Giugno 23.5 23.1
Luglio 26.4 25.5
Agosto 26.5 25.8
Settembre 22.9 22.9
Ottobre 18.4 19.3
Novembre 14.3 14.9
Dicembre 10.8 11.6
Media annua 17.3 17.6

Fonte: Ist. Idrografico di Palermo (nostre elaborazioni)  

Tavola 4 - Stazioni termopluviometriche di Ragusa e Vittoria. Rilievi delle temperature  medie mensili minime

(Periodo 1961 -  1997).  

 

Mesi

Ragusa

°C

Vittoria

°C

Gennaio 5.9 6.6
Febbraio 5.9 6.8
Marzo 7.6 7.9
Aprile 9.5 10.2
Maggio 13.8 14.1
Giugno 17.4 17.8
Luglio 20.6 20.4
Agosto 20.6 20.7
Settembre 17.7 18.3
Ottobre 13.9 14.9
Novembre 10.1 10.9
Dicembre 7.1 8.0
Media annua min. 12.5 13.1

Fonte: Ist. Idrografico di Palermo (nostre elaborazioni)  

Dall’esame dei dati sulla distribuzione stagionale della piovosità (vedi Tav.2) risulta che l’andamento pluviometrico è irregolare con piogge concentrate nel periodo autunno-vernino. I mesi più piovosi, in entrambi le stazioni di riferimento , sebbene con differenze apprezzabili (c.a 20 mm) sono stati quelli di dicembre e gennaio; mentre i mesi più secchi sono Giugno e Luglio sia a Ragusa che a Vittoria. 

          L’esame dei dati termopluviometrici di Ragusa e  Vittoria  ha messo in evidenza che esiste una notevole differenza di regimi termopluviometrici fra le zone basse e le zone a maggior altitudine. Inoltre si riscontrano notevoli differenze di piovosità fra i diversi anni di osservazione, in cui ad anni che rientrano o superano la media di piovosità succedono anni di estrema siccità (vedi grafico 1)

Grafico 1- Precipitazione annue registrate nelle stazioni di Ragusa e Vittoria (periodo 1961-1999 )

Grafico 2- Andamento pluviometrico medio mensile  registrato nelle stazioni di Ragusa e Vittoria (periodo 1961-1999 )

Grafico 3- Osservazione termometriche medie mensili  registrate nelle stazioni di Ragusa e Vittoria (periodo 1961-1999 )

Grafico 4- Osservazione termometriche delle minime, medie mensili  registrate nelle stazioni di Ragusa e Vittoria (periodo 1961-1999 )

 3.2 - PEDOLOGIA

             Tutto il territorio ibleo si presenta più o meno pianeggiante con caratteristiche  pedo-agronomiche alquanto eterogenee. I terreni di pianura sono in buona parte di origine alluvionale, ricchi di scheletro e tendenzialmente sabbiosi, mentre nell’altopiano troviamo i terreni denominati bruni-calcarei, ben dotati di elementi nutritivi e di sostanza organica, in cui il fattore limitante è rappresentato dalla modesta profondità  del terreno con presenza talvolta di roccia affiorante.

            Questi suoli sono particolarmente vocati allo sviluppo di una ricca flora spontanea composta da essenze molto appetibili dal bestiame. Attualmente tale flora è in stato di progressivo degrado  a causa di molteplici fattori, non ultimo l’eccessiva presenza di erbe infestanti che riescono a soffocare lo sviluppo della flora pabulare. I terreni, di solito, sono tendenzialmente alcalini con pH oscillate fra 7.2 e 7.8 con buone capacità di scambio cationico.

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