Ricognizione territoriale delle coltivazioni di Carrubo in Provincia di Ragusa

Stefania Mezzasalma - Rosario Scribano

 Cooperativa C.I.Z.A.M., Giarratana

Secondo i dati ISTAT in Provincia di Ragusa sarebbero destinati alla coltivazione del carrubo circa 26 mila ha, localizzati prevalentemente a Modica, Ragusa, Scicli e Ispica, in minor misura negli altri Comuni.

Di seguito si riporta una sintesi della ricognizione sviluppata attraverso visite in campo supportate da aerofotogrammetria, al fine di rilevare la consistenza del patrimonio arboreo per Comune, le cultivar presenti, aree degradate o abbandonate, aree di particolare interesse per il rilancio della coltura con la comparsa dei nuovi impianti.

 COMUNE DI RAGUSA

Il territorio ragusano con le differenti caratteristiche topografiche e altimetriche presenta una non regolare distribuzione del carrubo, la cui spiegazione è da ricercare nelle esigenze pedo-climatiche di questa pianta.

E’ interessante far notare come il carrubo si condensi in una fascia altimetrica compresa tra 70-300 m.sl.m, in cui la densità varia da un minimo di 0,13-0,95 piante/ha nei fogli : 224, 256, 257, 258, 259, 260, 263 nelle contrade Trepizzi, Ferrante, Castellana, ad un massimo di 20,7231,81 piante/Ha nei fogli 217, 128, 234, 238, 248 nelle contrade Monsevile, Ficazza, Pozzillo.

Scendendo da Ragusa verso Marina di Ragusa percorrendo la strada provinciale, oltrepassate le contrade Trebastoni e Serra Garofalo, il carrubo appare nelle chiuse, infittendosi sempre di più, coprendo vaste superfici in modo regolare, come è stato osservato nelle contrade: Cava Mandra, Zanna Fondo, Bocampello, Donnafugata, Carcara Renna, Torre Mastro.

Si tratta di una fascia situata a 100-150 m.sl.m., ideale per le esigenze del carrubo, le piante infatti appaiono numerose, vigorose, in buone condizioni fitopatologiche, consociate al pascolo.

E’ una zona caratterizzata dall’alternanza di zone collinari e vallive e appare evidente come il carrubo sia assente sui versanti collinari esposti a Nord-Ovest, mentre ricompare regolarmente su quelli orientati a Sud-Est.

La spiegazione è da ricercare nel fatto che si tratta di una pianta macroterma e quindi richiede temperature medio-alte.

Visitando la contrada Torre Mastro ed altre, l’attenzione si sofferma su recinti di pietra a secco che circondano le piante di carrubo, sono i cosiddetti “muragghi”, costruiti dai proprietari delle chiuse allo scopo di impedire agli animali al pascolo il contatto con le tenere piante e in modo da poter fare una concimazione più oculata.


Un’azienda tipica, presa in esame più volte come oggetto di studio per il nostro lavoro di ricognizione, e che ne vale di essere citata, è l’azienda del Sig. Cataldi, sita in contrada Zannafondo, foglio di mappa N° 209.
L’azienda presenta un indirizzo produttivo cerealicolo-zootecnico, si estende per circa 57 ha, distribuiti tra una zona pianeggiante collinare e una zona valliva. Costante è la presenza del carrubo che ha una densità pari a 11,7 piante/ha, ma che cambia aspetto in maniera rilevante tra la parte pianeggiante dove appare più vigoroso, più inverdito, probabilmente perché gode di più aria ma soprattutto perché beneficia delle lavorazioni e concimazioni fatte all’erbaio di foraggere con cui è consociato; scendendo verso valle invece le piante descrivono uno stato di sofferenza generale. Si riscontra presenza di oidio (mal bianco), di marciume del legno, di piante debilitate dal continuo pascolamento del bestiame, di chiome folte e rinsecchite.  Dal lavoro di ricognizione svolto sull’intero territorio del ragusano, conteggiando la piante di carrubo per contrada, per foglio e per particella, siamo giunti alla conclusione di essere in grado di quantizzarne l’entità.

Nel Comune di Ragusa volendo ipotizzare un carrubeto specializzato con sesto d’impianto 16x16 e densità media di 39 piante/ha, considerando che sono state censite 84.000 piante di carrubo, in superficie ragguagliata abbiamo 2150 ha.


 COMUNE DI SCICLI

A differenza del Comune di Ragusa, nel territorio di Scicli il carrubo assume una distribuzione più regolare, ad eccezione fatta dei fogli situati lungo la costa quali N° 73, 74, 87, 96, 98, 99, 113, 114, 118, 130, 132, 136, 140, appartenenti principalmente alle contrade Cava Matta e Passosalina, dove non è stato ritrovato carrubo.

Fanno eccezione i fogli N° 133 e 134 vicino Sampieri che pur affacciandosi sul mare presentano una seppure bassa presenza di carrubo con densità compresa tra 0,99 e 1,66 piante /ha.

La densità di fatto presenta un campo di variabilità che va da un minimo di 0,99 piante/ha nel foglio N° 12 ad un massimo di 17,96 piante /ha nel foglio N° 65, range che risulta più ristretto se confrontato con quello di Ragusa ( da 0,13 a 31,81 piante /ha).

Nella fascia di Scicli ubicata a nord-ovest al confine con il Comune di Ragusa, il carrubo è spesso consociato all’olivo per cui lo si trova a ridotte densità (massimo 1,66 piante /ha); tale consociazione ricorda un paesaggio di olivastro e carrubo descritto da Dionigi di Alicarnasso circa 2000 anni fa, quando boschi sempreverdi di olivastri, carrubi, lentischi, mirti, ricoprivano la Sicilia.

A confine con il Vallone di Cava Manca, nelle contrade Gatto, Pendente, Crocifisso, Donnafredda, il carrubo è più presente ed assume valori di densità maggiori che variano da 3,86 piante /ha nel foglio N° 5 a 9,07-9,72 piante/ha nei fogli N° 4, 6, 7, 20,21.

Diversa la situazione osservata nella fascia confinante con Modica, dove il carrubo presenta una distribuzione più cospicua e costante fino a raggiungere valori compresi tra 16-17,96 piante /ha.

Le contrade che ivi sono state esaminate sono Cozzo di San Bartolomeo, Torre Morana, Riola, Piano Guadagna, dove la densità assume valori medi si circa 10 piante/ha.

Le piante appaiono lussureggianti e ben curate, a differenza di quanto in genere è stato osservato nel comune di Ragusa, si tratta di alberi secolari o quasi, consociati al pascolo, talvolta all’olivo, o a seminativo, che godono pienamente dell’influenza del Comune di Modica che per cultura e tradizione la cura del carrubo.

Il lavoro di ricognizione sull’intero territorio di Scicli si è svolto contando le piante di carrubo per singola particella, per foglio di mappa e per contrada, quantizzando un patrimonio arboreo che ammonta a 62.500 piante; se si ipotizza un carrubeto specializzato con sesto d’impianto 16x16 e densità media di 39 piante/ ha, in superficie ragguagliata abbiamo 1600 ha.

COMUNE DI MODICA

Abbiamo già affermato come il comune di Modica costituisca nell’ambito della Provincia un territorio rappresentativo per la costante presenza del “carrubo”, che di fatto si distribuisce a macchia d’olio soprattutto nella fascia che confina con il comune di Scicli e di Pozzallo.

A differenza di quanto osservato negli altri comuni, qui la pianta di carrubo è simbolo di tradizione, cultura, paesaggio, è anche fonte di molti prodotti impiegati nella tipica pasticceria modicana ed è anche alimento per il bestiame.

Per tali motivi si possono ammirare nel comune di Modica le più belle, rigogliose e maestose piante di carrubo di tutta la Provincia di Ragusa, perché sono piante che godono di costanti cure colturali quali la concimazione, la potatura, le lavorazioni del terreno.

Il territorio del comune di Modica è suddiviso in due sezione: sezione Modica A e sezione Modica –Noto B.

La sezione Modica A è suddivisa in 172 fogli di mappa e confina con i territori dei comuni di Ragusa, Scicli, Pozzallo, Ispica e con il territorio della Provincia di Siracusa.


Sono state censite circa 26.000 piante di carrubo che si concentrano nella fascia del comune di Modica confinante con Scicli e che vanno a diminuire vero l’interno fino a scomparire al di sopra della Strada Comunale Serra Uccelli.

I valori medi di densità si aggirano intorno a 3-4 piante/ha con oscillazioni da valori minimi di 0,4-1 piante/ha a valori massimi di 8-9 piante /ha nei fogli di mappa N° 153-155-156.

La sezione Modica –Noto B si compone di 46 fogli di mappa e confina, tranne che per un breve tratto con Ragusa Ibla, con il comune di Giarratana e con il territorio della Provincia di Siracusa.

In questa sezione di Modica il carrubo è molto presente e sono state censite circa 14.000 piante, con una densità media di 3 piante/ha e variabile da valori minimi di 0,8-1,5 piante/ha nei fogli n° 173-174-175-176-179-185-200-201202, etc. a valori massimi di 5-9 piante/ha nei fogli n°178-193-197.

Nel totale delle due sezioni del comune di Modica sono state contate 40.000 piante di carrubo, che ipotizzando un carrubeto specializzato con sesto d’impianto 16x16 si distribuiscono su una superficie di 1024 ha..


COMUNE DI ISPICA

Insieme ai comuni di Ragusa, Modica e Scicli il comune di Ispica fa parte di quell’area più riccamente popolata dal carrubo nell’ambito della Provincia di Ragusa, in cui il carrubo è una presenza costante da decenni e quindi patrimonio storico che fortemente influenza il paesaggio.

Il territorio di questo comune è suddiviso in 96 fogli di mappa, si affaccia sul mare Mediterraneo e confina con i comuni di Modica e Pozzallo e con la provincia di Siracusa.

Nel comune di Ispica il carrubo ben si è adattato alla matrice calcarea dei terreni tanto da trovare tuttora piante secolari in discrete condizioni vegetative; in genere trattasi di piante consociate al pascolo o a seminativo che nella maggior parte dei caso godono di cure costanti, quali la potatura e talvolta la concimazione, da parte dell’agricoltore.

In tutto il territorio sono state censite 25.000 piante di carrubo che presentano una distribuzione più o meno regolare con valori medi di densità pari a 3-4 piante/ha e che variano da valori minimi di 0,9-1,5 piante/ha nei fogli di mappa vicino alla costa e nella parte centrale del comune lungo la Strada Provinciale S. Maria del Focallo, a valori intermedi di 1,5-3 piante/ha nei fogli di mappa che confinano con la Provincia di Siracusa, a valori massimi di 5,5-10,2 piante/ ha in quei fogli che si trovano nella fascia del comune di Ispica confinante con il comune di Modica e Pozzallo.
Ipotizzando un carrubeto specializzato con sesto 16x16, restando la densità pari a 39 piante/Ha, le 25.000 piante di carrubo censite si distribuiscono su una superficie pari 640 ha.

COMUNE DI POZZALLO

Il territorio del comune di Pozzallo è suddiviso in tredici fogli di mappa, confina con il comune di Modica e di Ispica e si affaccia sul mare Mediterraneo.

Il carrubo rappresenta una presenza costante nel territorio e, comunque, non poteva essere altrimenti dal momento che Pozzallo è ubicato tra due comuni molto rappresentativi nell’ambito della Provincia per l’elevato numero di piante di carrubo.

Nel totale le piante di carrubo che ricadono in questo comune sono 4658, con regolare distribuzione nel territorio, attestata da una costante densità nei vari fogli di mappa che si aggira intorno a 5 piante/ha.

Dalle visite in loco si evince che nei fogli N° 11-12-13 che si affacciano sul mare non si riscontra presenza di carrubo.

Se si ipotizza un carrubeto specializzato con sesto d’impianto 16x16, le 4658 piante di carrubo si distribuiscono su una superficie ragguagliata di 120 ha.

COMUNE DI ACATE

Il comune di Acate è certamente tra quelli meno popolati dal carrubo; infatti in tutto il territorio si contano appena 1000 piante di carrubo distribuite irregolarmente e presenti soprattutto nei fogli di mappa N° 5-7-9-10-14-18 con valori medi di densità molto bassi (0,6 piante/ha).

Trattasi di piante con età superiore a 50 anni, consociate al pascolo ed abbandonate dagli agricoltori.

Ipotizzando un carrubeto specializzato le 1000 piante censite occupano una superficie pari a 26 ha.

COMUNE DI VITTORIA

Tra i comuni meno rappresentativi rientra Vittoria che tuttavia nell’ambito della Provincia si distingue occupando il primo posto per le coltivazioni orto-floro-frutticole in pieno campo ma soprattutto in ambiente protetto.

Il territorio del comune di Vittoria gode della benefica influenza del mare e si avvantaggia delle caratteristiche pedologiche del terreno che tende al sabbioso, condizioni ottimali per la coltivazione di ortaggi, fiori e frutta. Per tale motivo l’intero territorio è occupato da strutture di protezione che nel tempo si sono distribuite a vista d’olio, sostituendosi presto agli agrumeti e ai carrubeti.
Gli ultimi lembi in cui si riscontra il carrubo sono costituiti da aree adibite al pascolo o consociate a seminativo per lo più in quei fogli che ricadono nella Riserva del Pino d’Aleppo.

Nell’intero territorio sono state censite circa 4.300 piante di carrubo con distribuzione molto irregolare e valori medi di densità molto bassi (1,5 piante/ha) e oscillanti da un minimo di 0,240,44 piante/ha nei fogli N° 20-35 ad un massimo si 3,38-4,00 piante/ha nei fogli N° 99-191. Se ipotizziamo un carrubeto specializzato con sesto 16x16 otteniamo una superficie ragguagliata pari a 110 ha.

COMUNE DI COMISO

La presenza del carrubo nel comune di Comiso si limita a qualche foglio di mappa al confine con il comune di Ragusa e di Chiaramonte Gulfi con valori medi di densità molto bassi (0,10-0,8 piante/ha).

Considerando nel complesso 1.500 piante di carrubo, abbiamo una superficie ragguagliata pari a 38 ha nel caso in cui consideriamo un carrubeto specializzato con sesto 16x16.

COMUNE DI SANTA CROCE

Il comune di Santa Croce confina solo con il comune di Ragusa e si affaccia sul mare Mediterraneo; nonostante il suo piccolo territorio conta 4077 piante di carrubo che presentano una distribuzione più o meno regolare con valori di densità che oscillano da 0,62-1,20 piante/ha a 10,6 piante/ha nel foglio di mappa N° 18 che presenta 1180 piante su una superficie di 111,2 ha. Valori alti di densità sono stati rilevati anche nei fogli N° 3 (6,5 piante /ha) e N°14 (4,7 piante/ha).

Il territorio del comune di Santa Croce così come quello di Vittoria è caratterizzato da vaste aree a colture protette che indubbiamente nel tempo hanno preso il posto dei carrubeti della zona.

Ipotizzando un carrubeto specializzato con sesto d’impianto 16x16 le 4077 piante di carrubo si distribuiscono su una superficie ragguagliata pari a 104 ha.

Per quanto riguarda i restanti Comuni della Provincia di Ragusa quali Chiaramonte Gulfi, Monterossso e Giarratana, le piante di carrubo sono piuttosto sporadiche e nel complesso sono circa 1.000.

Insediamenti di carrubo nella Provincia di Ragusa successivi al 1994 REG. CEE 2080/92

Dal momento che il carrubo rappresenta una pianta simbolo nella Provincia di Ragusa, per la sua diffusione a macchia d’olio, soprattutto in alcuni Comuni, e per la sua presenza centenaria nel territorio, si è cercato di valorizzarlo inserendo nel territorio della Provincia nuovi impianti di carrubo secondo il Reg. Cee 2080/92 che riguarda il rimboschimento produttivo, a partire
dal 1994.

Con tale Reg. Cee il carrubo viene considerato una pianta a duplice attitudine, quindi sia per legno che per frutto.

I nuovi impianti sono costituiti da piantine di carrubo innestate su portainnesto selvatico eterozigote proveniente da seme e fatto germinare in vivaio, il trapianto in campo avviene dopo 2 anni con sesto 3x3 e l’innesto sempre dopo 2 anni viene fatto a gemma utilizzando generalmente la varietà “Tantillo” perché ritenuta la più produttiva ai fini della resa in seme, che attualmente per le sue varie proprietà chimiche, farmaceutiche e alimentari, è il prodotto più richiesto.
 

Dati forniti dall’Ispettorato Forestale sull’insediamento del carrubo dal 1994 in poi.

Comuni della Provincia di Ragusa

N° piante di carrubo

Acate  7.350
Comiso 1.100
Ispica 11.750
Modica 5.700
Ragusa  26.750
Scicli 4.000
Vittoria 4.000
TOTALE Nuovi impianti N° 60.650

Dati riepilogativi:

COMUNE N° piante di carrubo Sup. ragguagl. (ha)
Ragusa 84.000  2.150
Scicli 62.500  1.600
Modica 40.000 1.024
Ispica  25.000 640
Pozzallo  4.658 120
Vittoria 3.000 77
Santa Croce  4.077 104
Acate 1.000 26
Comiso 1.500 38
Altri Comuni 1.000 26
NUOVI IMPIANTI 60.650 55
TOTALE  287.385 5.860